Archivio mensile:luglio 2013

Prestiti tra privati

Sempre di più si sta diffondendo una modalità di realizzazione del prestito che non prevede l’intervento delle banche o delle società finanziarie, ma il tutto si realizza tra privati.

Le banche e gli enti erogatori di prestiti spesso non sono il mezzo più rapido e risolutivo al fine di risolvere i propri momentanei problemi economici legati ad una ristrettezza finanziaria, in quanto essi richiedono tutta una serie di garanzie e documentazioni che, considerato il periodo economico attuale e la precarietà soprattutto della situazione lavorativa, i soggetti ed in particolar modo i giovani non sono in grado di fornire. Garanzie legate ad immobili oppure a possessi che eventualmente potrebbe essere pignorati, nel caso in cui il richiedente il prestito risultasse insolvente, sono alcune delle certezze su cui si basa l’accettazione del prestito.

Fatte tali premesse, ecco che occorre introdurre l’ipotesi alternativa a questo, essa è rappresentata dal prestito tra privati.

I prestiti tra privati sono anche detti prestiti peer to peer o prestiti senza finanziaria appunto e rientrano nella fattispecie dei prestiti sociale lending.

I vantaggi rappresentati dai prestiti tra i privati sono di vario genere. Innanzitutto non sono presenti una serie di costi, come quelli relativi alla fase istruttoria da presentare per ottenere l’accettazione della richiesta del prestito. Inoltre sono anche da escludere le spese di intermediazione e le commissioni bancarie, in quanto appunto non esiste in questo tipo di prestito il rapporto della banca o di una eventuale finanziaria.

Il rapporto di prestito si realizza come fosse una asta on line, questo significa che per lo scambio della merce si intende che si scambiano il denaro con il suo prezzo, ovvero con il suo tasso di interesse applicato al prestito.

Ovviamente la migliore piazza finanziaria per realizzare il prestito tra privati è internet, il mezzo tramite cui far incontrare la domanda con l’offerta.

Il vantaggio dei prestiti tra privati arriva da ambo le parti in accordo. Dal punto di vista di colui che necessita del prestito, i tassi che si trova a dover pagare risultano inferiori ed agevolati, rispetto a quelli proposti dagli istituti bancari. Per chi invece offre il prestito, si tratta di una forma di investimento che porta dei guadagni, senza dover affrontare alcuna spesa.

Il finanziatore propone una certa somma con determinati tassi di interesse e il cliente valuta se la formula proposta risponde alle proprie esigenze e alle proprie possibilità.

Per partecipare alla ricerca tra domanda e offerta, occorre registrarsi in apposite community. Ovviamente una forma di tutela c’è e consiste nel fatto che, all’atto della registrazione, vengono effettuati controlli sull’affidabilità creditizia del richiedente. Ciò significa che occorre accertare la presenza di un reddito mensile da parte del richiedente, il quale deve avere tra i 18 e i 75 anni ed essere residente in Italia. Inoltre il mancato pagamento di una rata del prestito determina la comunicazione alla centrale rischi, come nel caso dei prestiti erogati tramite banca o istituto finanziario.

Vengono definite all’interno del circuito diverse classi di rischio, in base alle quali si determinano diversi tassi di interesse. Questo significa che il finanziatore se decide di accettare la richiesta di un cliente più rischioso di altri può applicare un tasso di interesse superiore, che gli consenta dunque un maggiore guadagno.