Archivio mensile:dicembre 2016

Prestiti INPDAP: facili, veloci per dipendenti pubblici

In tempo di crisi capita sovente di aver bisogno di liquidità per delle spese imminenti, di piccole e medie cifre di cui poter disporre subito e poter poi restituire in piccole e comode rate mensili.

Tra i vari strumenti finanziari a cui si può ricorrere in caso di bisogno, il prestito in Convenzione (ex) INPDAP è molto conosciuto tra i dipendenti Ministeriali e della Pubblica amministrazione perché è un finanziamento concesso solo a loro e a tassi di interesse particolarmente vantaggiosi.

Questa forma di finanziamento dell’INPS Gestione ex INPDAP è un prestito di liquidità che viene erogato a coloro che hanno bisogno di far fronte ad una spesa, e la caratteristica principale è senza dubbio la riservatezza: per ottenere il finanziamento non è richiesta nessuna motivazione ed è a firma singola.

Esistono principalmente due tipologie di prestiti INPDAP: quelli erogati direttamente dall’ente previdenziale, e quelli erogati da banche e società finanziare che hanno stretto una convenzione con l’INPS ex INPDAP. L’entità di tale prestito varia in base alle disponibilità di bilancio previste ogni anno.

Grazie proprio ad accordi specifici che Istituti Bancari e Intermediari Finanziari stringono con diverse Amministrazioni pubbliche, Enti ministeriali ed Aziende municipalizzate, è possibile richiedere il finanziamento in Convenzione senza troppi documenti così da accelerare di molto i tempi di concessione del prestito.

Senza considerare che è possibile chiedere un preventivo senza impegno: con tutta tranquillità si può entrare in contatto con l’Istituto Bancario o l’Intermediario Finanziario più vicino al proprio domicilio, farsi dare tutte le spiegazioni senza avere poi l’obbligo di formalizzare nessun impegno.

Un ulteriore vantaggio riguarda la certezza che lo stesso, in caso di premorienza del debitore, non ricadrà su famigliari ed eredi, così da tutelarne gli standards di vita anche dopo il decesso.

La richiesta può essere inoltrata da parte di dipendenti e pensionati pubblici, iscritti alla gestione unitaria delle prestazioni creditizie sociali con almeno quattro anni di anzianità di servizio utile alla pensione e con quattro anni di versamento contributivo alla predetta Gestione unitaria. L’iscritto in servizio deve disporre di un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Le modalità del rimborso sono piuttosto comode in quanto è possibile accedere ad un periodo di ammortamento composto da 12 mensilità oppure da 24, 36 o 48 mensilità. Naturalmente ogni singola rata prevede una quota del capitale ottenuto in prestito con l’aggiunta della quota relativa agli interessi.

I prestiti INPDAP vengono rimborsati tramite la cessione del quinto dello stipendio o della pensione: questo significa che la rata mensile non può essere superiore al valore di un quinto dello stipendio o della pensione netta mensile. Quindi per sapere quanti soldi è possibile ottenere tramite il finanziamento, la prima cosa da fare è calcolare il quinto cedibile, cioè la quota di stipendio mensile che può essere usata per il pagamento della rata. Con il calcolo della quota cedibile si ottiene l’indicazione del valore massimo della rata mensile.

Quando si parla di questa tipologia di prestiti, si parla anche di tasso agevolato, ma quali sono i tassi di interesse applicati?

I tassi di interesse applicabili ai prestiti inpdap sono stati aggiornati dal Ministero delle Economie e delle Finanze del 21 dicembre 2015.

Fino a quota 5 mila euro, il tasso di soglia si attesta al:

  • 9,09% per i pensionati con età sino a 59 anni
  • 10,69% per i pensionati con un età tra i 60 e i 69 anni
  • 13,29% per i pensionati con un età  tra i 70 e i 79 anni

I tassi medi dei prestiti fino a 5 mila euro sono al 12,20%, il tasso di usura si attesta invece al 19,25%.

Nel caso dei prestiti Inpdap di oltre 5 mila euro, i tasso sono così corrisposti:

  • 8,71% per i pensionati con età sino a 59 anni
  • 10,31% per i pensionati con un età tra i 60 e i 69 anni
  • 12,91% per i pensionati con un età tra i 70 e i 79 anni

I tassi medi per i prestiti di oltre 5 mila euro sono del 10,99% mentre in questo caso il tasso soglia di usura arriva al 17,73%.

Il prestito Inps/Inpdap è soltanto uno dei tanti disponibili nell’intero panorama del mercato creditizio, fatto di vitalizi, deroghe ed ipoteche, ma certamente è uno dei più vantaggiosi per chi ha i requisiti per accedervi, uno dei più semplici e veloci da ottenere, con la certezza che non saranno fatte domande inerenti la motivazione che spinge a richiedere il prestito.