Archivio mensile:ottobre 2017

Prestiti INPDAP acquisto prima casa, le condizioni e le agevolazioni

I prestiti INPDAP acquisto prima casa possono essere davvero convenienti, ecco qualche informazione sulle condizioni e sulle agevolazioni.

Acquistare la prima casa è un po’ il sogno di molti Italiani, e non solo. Passare da una condizione di affitto a una di proprietà, per tantissime persone è uno degli obiettivi della vita. C’è chi ha avuto la fortuna di ereditare uno o più immobili, c’è chi già se l’è comprato, c’è chi sta in affitto e vuole una casa di sua proprietà, tutta per sé.

Vengono in soccorso ultimamente, alla bisogna, i prestiti INPDAP acquisto prima casa, per dipendenti pubblici e statali, nonché pensionati amministrati dall’Inps che sono iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni sociali e creditizie, vale a dire al cosiddetto Fondo Credito.

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Prestiti INPDAP per acquisto prima casa.

Tramite questo strumento è possibile avere un finanziamento per l’acquisto, il riscatto o la costruzione di un immobile residenziale utilizzato come prima abitazione. In realtà esistono due modalità: il prestito e il mutuo. Vediamole entrambe.

I prestiti pluriennali diretti INPDAP sono erogati dall’Inps, nel quale è confluito l’INPDAP ormai da diversi anni, in funzione delle disponibilità economiche dell’istituto, e sono rimborsabili in 5 o 10 anni. I dipendenti pubblici sopra citati devono avere almeno 4 anni di iscrizione alla Gestione Unitaria delle prestazioni sociali e creditizie, e devono avere almeno 4 anni di anzianità di servizio.

È richiesto un contratto a tempo indeterminato, oppure un contratto a tempo indeterminato di almeno tre anni. La durata del prestito non può in ogni caso andare oltre il termine di scadenza del contratto di lavoro. I rimborsi avvengono tramite la cessione del quinto, vale a dire una trattenuta che non può essere superiore a un quinto dello stipendio. Il tetto massimo è di 150.000 euro.

C’è poi il sistema del mutuo, col quale tetto massimo finanziabile può arrivare a 300.000 euro. Ovviamente, essendo un mutuo, è richiesta la garanzia reale sull’immobile, cioè l’ipoteca. Ci vogliono, per dipendenti e pensionati, almeno tre anni di iscrizione al Fondo Credito. È necessario un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

È anche possibile ottenere dei prestiti INPDAP acquisto prima casa per un figlio. Il figlio deve essere maggiorenne e non deve risultare nello stato di famiglia del dipendente pubblico. Il figlio, per avere accesso al prestito, deve dimostrare di possedere un certo reddito, tramite un contratto a tempo indeterminato oppure l’apposita dichiarazione dei redditi, resa nelle forme previste dalla legge.

Una modalità, questa dei figli, molto interessante per aiutare economicamente quella miriade di ragazzi che vogliono farsi una famiglia e comunque costruirsi un futuro. Tutte le informazioni possono essere recuperate sul sito ufficiale dell’INPS.

Prestiti INPDAP tabelle 2017, in che modo avere un prestito

Prestiti INPDAP tabelle 2017, un modo sperimentato e agevole per avere un prestito.

Ci sono tantissime possibilità di avere un prestito sul mercato, e alcune di queste sono decisamente favorevoli. Ci si può rivolgere a banche, a istituti di credito e, se lo desideriamo, anche a persone private, perché no. A patto che si seguano modalità di dazione e restituzione che siano compatibili con la legge, ovviamente.

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Prestiti Inpdap e le nuove tabelle 2017.

Tuttavia i dipendenti pubblici, almeno fino a qualche anno fa, sono sempre stati dei privilegiati nell’ottenere dei prestiti, sia perché hanno sempre avuto la fondamentale garanzia di uno stipendio comunque assicurato, sia perché hanno potuto usufruire di tassi di interesse particolarmente favorevoli, e in generale anche modalità di restituzione favorevoli.

Non tutti i dipendenti pubblici, ovviamente, ma certamente una gran parte di essi. In questo solco favorevole, dopo che nel 2012 l’Istituto Nazionale di Previdenza e Assistenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica (INPDAP) è confluito nell’Inps, possiamo considerare anche i prestiti Gestione dipendenti pubblici ai lavoratori e pensionati iscritti alla gestione ex INPDAP. A tal proposito sono state elaborate delle tabelle che si riferiscono ai prestiti erogati direttamente dall’ente previdenziale, e finanziati per mezzo del Fondo Credito.

Le tavole per il calcolo sono riferite ai piccoli prestiti e ai prestiti pluriennali diretti, e non riguardano i prestiti pluriennali garantiti, che riguardano finanziamenti erogati da banche e altri istituti in convenzione. Per quanto riguarda i prestiti INPDAP, tabelle 2017, questi vengono rimborsati attraverso la cessione del quinto. Sia che si tratti di stipendio vero e proprio, sia che si tratti di pensione. Ne consegue che il rateo mensile di restituzione, al massimo può essere pari al quinto dello stipendio o della pensione.

In questa maniera i lavoratori interessati, possono ottenere denaro in maniera relativamente veloce, da utilizzare per le più svariate necessità. Sia che si debba acquistare del mobilio, o un’autovettura o per qualsiasi altra spesa o esigenza, questa modalità garantisce un percorso abbastanza rapido.

Nei prestiti INPDAP tabelle 2017, possiamo consultare queste voci: il numero delle rate, l’importo del debito rimanente, l’abbuono del fondo di garanzia, il debito residuo netto, il tutto in funzione dell’età del richiedente.

Per quanto riguarda infine il modo più veloce di consultazione di tutte le modalità riguardanti il prestito, il consiglio è, come al solito, di fare una rapida ricerca su Internet.

In rete ci sono diversi siti specializzati che si occupano della problematica, fra cui il sito ufficiale dell’INPDAP. Qui è possibile anche scaricare le tabelle dell’anno in corso in formato PDF.