Archivio mensile:gennaio 2018

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Prestiti Inpdap per insegnanti, come funzionano

Prestiti Inpdap per insegnanti, come si articolano e come funzionano.

Intanto diciamo che fortunatamente, negli ultimi tempi, sia le banche sia le istituzioni hanno riaperto il circuito una volta virtuoso del credito. Questo è molto importante, perché permette alle imprese, alle famiglie e alle singole persone di avere di nuovo fiducia, di intraprendere, di fare progetti e di far fronte a necessità più o meno impellenti.

È un indice importante anche del fatto che la crisi economica probabilmente sta finendo, con tutto quello che ne consegue. In special modo le banche negli ultimi anni avevano reso quasi impossibile il sistema dei prestiti. Il prestito te lo davano solo se eri in grado di fornire almeno una decina di garanzie: ma se eri in grado di fornire una decina di garanzie, con tutta probabilità non avevi bisogno nemmeno del prestito.

Così, era sempre valido l’adagio di Mark Twain: “Un banchiere è uno che vi presta l’ombrello quando c’è il sole e lo rivuole indietro appena comincia a piovere”. Adesso che pare stia tornando il sereno, si aprono più possibilità, e tutto sommato a tassi di interessi accettabili e non vicini a quelli usurai. Naturalmente stiamo parlando di piccoli prestiti per quanto riguarda le persone e le famiglie. Così come parliamo di piccoli prestiti per quel che riguarda le piccole e medie imprese, le cosiddette PMI.

prestiti inpdap insegnanti come funzionano

Per quel che riguarda queste ultime, sono le Regioni a fare la parte del leone, con possibilità di prestiti che nella grande maggioranza dei casi passano attraverso le banche. Sono presentati dei progetti e, se meritevoli di accoglimento, vengono accolti e finanziati. Non servono garanzie particolari e i tempi di dilazione sono abbastanza lunghi, tali comunque da consentire una certa tranquillità nella restituzione.

Per quanto riguarda i prestiti alle persone, si possono ottenere pure dei prestiti Inpdap per insegnanti, a tasso agevolato. Questi prestiti Inps ex Inpdap sono in realtà delle prestazioni economiche che permettono agli insegnanti stessi di avere la disponibilità di una certa somma di denaro in tempi molto brevi, secondo le indicazioni e le modalità che sono rintracciabili presso il sito Inps-Inpdap.

I prestiti Inpdap insegnanti si articolano in diversi modi. C’è il piccolo prestito, che è riservato agli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Si tratta di modiche quantità di denaro rimborsabili al massimo in 48 rate. Il tasso fisso è del 4,25%, mentre le spese amministrative sono pari al 50% della cifra che viene erogata.

Poi esistono i prestiti Inpdap insegnanti in forma di finanziamenti pluriennali. Si tratta di erogazioni funzionali a spese particolari legate alla salute, alla ristrutturazione dell’abitazione, al matrimonio del docente iscritto alla Gestione Unitaria o di un suo figlio. Queste erogazioni possono essere rimborsate in 5 o 10 anni con un tasso fisso del 3,5%.

C’è quindi la cessione del quinto, altra possibilità importante per gli insegnanti. Si tratta di una modalità vantaggiosa poiché la forma di garanzia principale è costituita proprio dalla busta paga. Con questa modalità, le rate si possono pagare anche in 120 mesi e la concessione del prestito può essere fatta anche in caso di protesti o altre forme acclarate di morosità.

Un’altra possibilità offerta dall’Inpdap è quella di avere mutui per gli insegnanti che intendono acquistare casa. Si tratta dei mutui ipotecari Inps, concedibili agli insegnanti che sono iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali da oltre un anno. La cifra massima richiedibile è di 300.000 euro. C’è la possibilità di avere un tasso di interesse fisso o variabile. Il tasso fisso è pari al 2,95%.

Per tutte queste modalità si possono effettuare delle simulazioni di prestito nell’apposito sito dell’Inps dove, altre a tutte le altre informazioni, ci si può rendere conto con maggiore esattezza degli importi.

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Inpdap viaggi studio, come fare e per chi sono

Inpdap viaggi studio, come fare e per chi sono. È tempo di cominciare a pensare alle vacanze dei nostri figli per il 2018, allora perché non unire l’utile al dilettevole programmando delle intelligenti vacanze studio?

Siamo in un mondo globalizzato e dobbiamo cominciare a pensare in maniera globale. Quindi, bando alle nostre incertezze, alle nostre secolari remore, e cerchiamo di affrontare le situazioni per come si presentano, tenendo in considerazione alcune cose fondamentali.

I ragazzi possono fruire mediamente di buone organizzazioni per i viaggi e per gli stage, quindi non c’è da preoccuparsi molto. Semmai può verificarsi il problema contrario, cioè che non si rendano sufficientemente autonomi nell’affrontare le situazioni in un Paese straniero. Ma questa è una possibilità.

Uno stage all’estero garantisce, oltre alla conoscenza di altre culture, di modi e stili di vita diversi, anche l’apprendimento, sia pur ovviamente parziale, di una lingua straniera; quanto meno, il rodaggio di essa sul campo. Normalmente è la lingua inglese che viene mezza alla prova; ma, naturalmente, non mancano lo spagnolo, il francese e le altre lingue.

Una vacanza studio, anche per un periodo relativamente lungo, è poi al giorno d’oggi diventata un evento per nulla traumatico per le famiglie anche da un altro punto di vista. Pure i ragazzi e i ragazzini utilizzano internet con grande scioltezza; anzi, sono spesso loro a insegnare ai genitori come si usano i social e tutte le applicazioni possibili e immaginabili per restare in contatto. Compreso Skype, ovviamente, strumento tramite il quale si può restare in contatto video con la famiglia e gli altri parenti o amici.

Non si sentirà molto la mancanza, quindi, nella stragrande maggioranza dei casi. Senza contare che adesso in Europa praticamente tutte le telefonate che passano via cellulare sono tariffate come quelle nazionali. E c’è anche un altro fatto che rende particolarmente interessanti le proposte di questi stage: sostanzialmente in un paio di ore di aereo al massimo, si arriva in ogni parte d’Europa. Essendo, tra l’altro, i prezzi dei viaggi aerei molto ribassati, anche in relazione a quelli dei treni, non c’è dubbio che questo è un altro punto a favore.

Insomma, ci sono tutte le condizioni per sciogliere le briglie ai nostri ragazzi già dai tempi del liceo e lasciarli liberi di farsi un’esperienza studiando. Anche per l’anno prossimo abbiamo le interessanti proposte vacanze studio ex Inpdap, che ora, passate all’Inps, si chiamano Estate Inpsieme 2018.

Inpdap viaggi studio come fare

Inpdap viaggi studio come fare

Il programma Estate Inpsieme 2018, permette ai figli di pensionati o dipendenti della Pubblica Amministrazione, di ottenere, secondo i casi, un contributo per la copertura totale o parziale del costo di una vacanza studio all’estero. Il periodo è quello dei mesi di giugno, luglio e agosto, e la permanenza è prevista per 2 o 4 settimane. Potranno fruire di questi benefici i ragazzi iscritti alla scuola secondaria di secondo grado.

L’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale rende disponibili questi contributi stavolta per 22.450 ragazzi. Gli stage in Europa prevedono, secondo i casi, sia partenze individuali sia di gruppo. I vincitori della borsa di studio avranno diritto, come detto, alla copertura totale o parziale del prezzo della vacanza studio. Per quanto riguarda le modalità di iscrizione e di partecipazioni, bisogna consultare il sito dell’Inps, dove vengono pubblicati i relativi bandi. Va verificato, in particolare, se i termini per la partecipazione siano già scaduti o siano stati prorogati.

In tal caso ci si dovrà mettere in fila per partecipare ai bandi dell’anno successivo. Inpdap viaggi studio, ora Inps, si appresta così a svolgere anche per l’anno prossimo e i successivi un’adeguata e importante funzione di supporto ai nostri ragazzi che intendono fare all’estero esperienze di rilievo.