Credito su pegno

Il credito su pegno è un finanziamento a breve termine che viene concesso a tutti i cittadini a fronte della consegna alla banca di oggetti di valore. Questi sono ovviamente bene mobili, come oro, argento, diamanti, orologi, oggetti preziosi, che vengono stimati da un perito secondo il loro valore commerciale al momento della richiesta del finanziamento.

Solitamente viene richiesto nel momento in cui si ha bisogno di ottenere immediatamente una disponibilità liquida per far fronte a spese correnti.

L’importo del finanziamento è direttamente proporzionale al valore stimato dei beni e, in base all’art. 39 R.D. 25.05.1939 n. 1279, non può superare i 4/5 dell’ammontare della stima degli oggetti preziosi e i 2/3 di quella degli altri beni materiali.

Nel momento in cui si stipula questo tipo di contratto, la banca emette una polizza di pegno, ovvero un documento che, pur avendo il nome del presentatore, è un titolo al portatore, che abilita quindi il suo detentore a poter riscattare in qualsiasi momento i beni impegnati.

La somma che può essere richiesta va da un importo minimo di 50 euro ad uno massimo di 5.000 euro per ciascuna polizza. Il massimale per ogni nominativo corrisponde a 20.000 euro.

La durata del pegno può essere di tre o sei mesi, ed è consentito, previa una nuova valutazione degli oggetti, rinnovare il contratto fino ad un massimo di 3 volte. In questo caso è necessario fronteggiare il pagamento sia degli interessi che delle competenze maturati.

Il credito su pegno, vista la semplicità con cui si può ottenere, è una delle forme di finanziamento maggiormente utilizzato al momento, anche perchè non viene effettuata nessuna indagine patrimoniale. Inoltre, oltre ad essere trasparente nelle condizioni, è anche veloce da ottenere e sicuro, in quanto la banca custodisce gli oggetti impegnati in cassette di sicurezza protette. Per finire, caratteristica più importante, è rimborsabile in qualsiasi momento.

Nel momento in cui la banca riceva il pagamento completo da parte del cliente, che le restituisce l’intera somma di denaro, il contratto viene chiuso e i beni vengono immediatamente restituiti. Ciò significa che la banca aveva di fronte un soggetto affidabile, serio e puntuale, che ha assolto i suoi obblighi e si è impegnato per riuscire ad estinguere il debito nel tempi stabiliti.

Ovviamente, però, ci sono anche dei rischi, come in ogni caso in cui si chieda un prestito. In caso di inadempimento del cliente, la banca provvederà a vendere all’asta pubblica i beni dati in garanzia. Se invece il soggetto si comportasse in modo scorretto, l’esercizio può, previo un giustificato motivo, variare le condizioni contrattuali del cliente, che si ritroverebbe quindi a dover far fronte ad una spesa maggiore.

Il rischio più importante, nonché quello su cui l’impiegato bancario insiste molto, è la possibilità che, nel caso di smarrimento della polizza, questa venga utilizzata in modo fraudolento da parte di terzi. Non bisogna sottovalutare questa eventuale possibilità, per questo la banca raccomanda di conservare il documento in un luogo sicuro e lontano da occhi indiscreti.