Prestiti inpdap 2016: ecco cosa cambia

I prestiti inpdap sono erogati, ormai da un paio di anni, dall’Inps, l’ente previdenziale che ha assorbito l’Istituto nazionale per i dipendenti appartenenti alla pubblica amministrazione e tutte le sue funzioni. Con l’arrivo del nuovo anno ecco che sono state introdotte delle piccole, ma significative, novità che vale la pena prendere in considerazione se si vuole sottoscrivere questa tipologia di finanziamento.

I tassi sono stati fissati al 3,5%, mentre il rimborso può avvenire, ora, in massimo 48 rate mensili. Al tasso di interesse va aggiunto un ulteriore 0,5% che l’Inps applica a titolo di spese amministrative.

A questo proposito vale a pena fare una riflessione. Oggi molti dipendenti della pubblica amministrazione si domandano se sia ancora conveniente chiedere un prestito inpdap. Negli ultimi 12 mesi, infatti, i tassi di interesse sui normali prestiti personali sono calati in maniera molto vistosa.

Facendo un piccolo censimento di quello che offre il mercato si evince che è possibile ottenere finanziamenti con tassi di interesse (taeg, ossia il tasso che racchiude tutte le spese del prestito) intorno al 6,5%. Livelli record che non si vedevano da diversi anni e che permettono a tante persone di accedere al credito ad ottime condizioni. A conti fatti, però, anche se i prestiti inpdap hanno perso parte della propria competitività rimangono sempre molto più vantaggiosi di un qualsiasi prodotto presente sul mercato, perfino in n momento estremamente positivo, come quello che stiamo vivendo.

Per quanto riguarda, invece, l’importo finanziabile l’Inps non mete vincoli. L’unico limite è quello elativo alla rata che, come già avveniva in passato, non deve superare il valore di un quinto dello stipendio. Questo, di fatto, limita l’importo massimo richiedibile anche in relazione allo stipendio del richiedente (maggiore è il reddito mensile maggiore sarà anche l’importo che l’ente potrà erogare come finanziamento).

Per poter accedere ai prestiti inpdap è necessario richiedere gli appositi moduli presso l’Inps (si può accedere ai moduli anche direttamente dal sito dell’ente) e la domanda, comprensiva dei moduli richiesti, deve essere inviata per via telematica. In conclusione possiamo dire che il 2016 si conferma un anno molto interessante.

Visto il tasso di interesse, comunque molto concorrenziale, riteniamo opportuno che tutti i dipendenti della pubblica amministrazione che abbiano bisogno di accedere al credito possano trovare, in questo prodotto, una valida soluzione per avere liquidità in tempi veloci e a condizioni molto vantaggiose.

Fonte: cice2012.it