Prestiti INPDAP acquisto prima casa, le condizioni e le agevolazioni

I prestiti INPDAP acquisto prima casa possono essere davvero convenienti, ecco qualche informazione sulle condizioni e sulle agevolazioni.

Acquistare la prima casa è un po’ il sogno di molti Italiani, e non solo. Passare da una condizione di affitto a una di proprietà, per tantissime persone è uno degli obiettivi della vita. C’è chi ha avuto la fortuna di ereditare uno o più immobili, c’è chi già se l’è comprato, c’è chi sta in affitto e vuole una casa di sua proprietà, tutta per sé.

Vengono in soccorso ultimamente, alla bisogna, i prestiti INPDAP acquisto prima casa, per dipendenti pubblici e statali, nonché pensionati amministrati dall’Inps che sono iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni sociali e creditizie, vale a dire al cosiddetto Fondo Credito.

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Prestiti INPDAP per acquisto prima casa.

Tramite questo strumento è possibile avere un finanziamento per l’acquisto, il riscatto o la costruzione di un immobile residenziale utilizzato come prima abitazione. In realtà esistono due modalità: il prestito e il mutuo. Vediamole entrambe.

I prestiti pluriennali diretti INPDAP sono erogati dall’Inps, nel quale è confluito l’INPDAP ormai da diversi anni, in funzione delle disponibilità economiche dell’istituto, e sono rimborsabili in 5 o 10 anni. I dipendenti pubblici sopra citati devono avere almeno 4 anni di iscrizione alla Gestione Unitaria delle prestazioni sociali e creditizie, e devono avere almeno 4 anni di anzianità di servizio.

È richiesto un contratto a tempo indeterminato, oppure un contratto a tempo indeterminato di almeno tre anni. La durata del prestito non può in ogni caso andare oltre il termine di scadenza del contratto di lavoro. I rimborsi avvengono tramite la cessione del quinto, vale a dire una trattenuta che non può essere superiore a un quinto dello stipendio. Il tetto massimo è di 150.000 euro.

C’è poi il sistema del mutuo, col quale tetto massimo finanziabile può arrivare a 300.000 euro. Ovviamente, essendo un mutuo, è richiesta la garanzia reale sull’immobile, cioè l’ipoteca. Ci vogliono, per dipendenti e pensionati, almeno tre anni di iscrizione al Fondo Credito. È necessario un contratto di lavoro a tempo indeterminato.

È anche possibile ottenere dei prestiti INPDAP acquisto prima casa per un figlio. Il figlio deve essere maggiorenne e non deve risultare nello stato di famiglia del dipendente pubblico. Il figlio, per avere accesso al prestito, deve dimostrare di possedere un certo reddito, tramite un contratto a tempo indeterminato oppure l’apposita dichiarazione dei redditi, resa nelle forme previste dalla legge.

Una modalità, questa dei figli, molto interessante per aiutare economicamente quella miriade di ragazzi che vogliono farsi una famiglia e comunque costruirsi un futuro. Tutte le informazioni possono essere recuperate sul sito ufficiale dell’INPS.