Prestiti Inpdap per insegnanti, come funzionano

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Prestiti Inpdap per insegnanti, come si articolano e come funzionano.

Intanto diciamo che fortunatamente, negli ultimi tempi, sia le banche sia le istituzioni hanno riaperto il circuito una volta virtuoso del credito. Questo è molto importante, perché permette alle imprese, alle famiglie e alle singole persone di avere di nuovo fiducia, di intraprendere, di fare progetti e di far fronte a necessità più o meno impellenti.

È un indice importante anche del fatto che la crisi economica probabilmente sta finendo, con tutto quello che ne consegue. In special modo le banche negli ultimi anni avevano reso quasi impossibile il sistema dei prestiti. Il prestito te lo davano solo se eri in grado di fornire almeno una decina di garanzie: ma se eri in grado di fornire una decina di garanzie, con tutta probabilità non avevi bisogno nemmeno del prestito.

Così, era sempre valido l’adagio di Mark Twain: “Un banchiere è uno che vi presta l’ombrello quando c’è il sole e lo rivuole indietro appena comincia a piovere”. Adesso che pare stia tornando il sereno, si aprono più possibilità, e tutto sommato a tassi di interessi accettabili e non vicini a quelli usurai. Naturalmente stiamo parlando di piccoli prestiti per quanto riguarda le persone e le famiglie. Così come parliamo di piccoli prestiti per quel che riguarda le piccole e medie imprese, le cosiddette PMI.

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Per quel che riguarda queste ultime, sono le Regioni a fare la parte del leone, con possibilità di prestiti che nella grande maggioranza dei casi passano attraverso le banche. Sono presentati dei progetti e, se meritevoli di accoglimento, vengono accolti e finanziati. Non servono garanzie particolari e i tempi di dilazione sono abbastanza lunghi, tali comunque da consentire una certa tranquillità nella restituzione.

Per quanto riguarda i prestiti alle persone, si possono ottenere pure dei prestiti Inpdap per insegnanti, a tasso agevolato. Questi prestiti Inps ex Inpdap sono in realtà delle prestazioni economiche che permettono agli insegnanti stessi di avere la disponibilità di una certa somma di denaro in tempi molto brevi, secondo le indicazioni e le modalità che sono rintracciabili presso il sito Inps-Inpdap.

I prestiti Inpdap insegnanti si articolano in diversi modi. C’è il piccolo prestito, che è riservato agli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Si tratta di modiche quantità di denaro rimborsabili al massimo in 48 rate. Il tasso fisso è del 4,25%, mentre le spese amministrative sono pari al 50% della cifra che viene erogata.

Poi esistono i prestiti Inpdap insegnanti in forma di finanziamenti pluriennali. Si tratta di erogazioni funzionali a spese particolari legate alla salute, alla ristrutturazione dell’abitazione, al matrimonio del docente iscritto alla Gestione Unitaria o di un suo figlio. Queste erogazioni possono essere rimborsate in 5 o 10 anni con un tasso fisso del 3,5%.

C’è quindi la cessione del quinto, altra possibilità importante per gli insegnanti. Si tratta di una modalità vantaggiosa poiché la forma di garanzia principale è costituita proprio dalla busta paga. Con questa modalità, le rate si possono pagare anche in 120 mesi e la concessione del prestito può essere fatta anche in caso di protesti o altre forme acclarate di morosità.

Un’altra possibilità offerta dall’Inpdap è quella di avere mutui per gli insegnanti che intendono acquistare casa. Si tratta dei mutui ipotecari Inps, concedibili agli insegnanti che sono iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali da oltre un anno. La cifra massima richiedibile è di 300.000 euro. C’è la possibilità di avere un tasso di interesse fisso o variabile. Il tasso fisso è pari al 2,95%.

Per tutte queste modalità si possono effettuare delle simulazioni di prestito nell’apposito sito dell’Inps dove, altre a tutte le altre informazioni, ci si può rendere conto con maggiore esattezza degli importi.